Antonio Imbasciati  dd
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Sinossi per The Website Task Force
                               

DALLA  STREGA DI FREUD ALLA NUOVA METAPSICOLOGIA : COME FUNZIONA LA MENTE 
                                                             Franco Angeli, Milano, 2013




    Ai tempi di Freud per “psicologia” si intendeva una psicologia della coscienza. Freud doveva spiegare ai contemporanei come mai esistessero processi psichici inconsci e come funzionassero: descrisse pertanto la sua Metapsicologia (1915), una psicologia “meta”, cioè al di là di quella che si intendeva a quel tempo. Quest’opera, soprattutto per i suoi primi tre saggi, decretò il successo della psicoanalisi: si illustrava in effetti una teoria chiara e relativamente semplice, comprensibile in quanto formulata in base a analogie con noti e all’epoca attuali principi di altre scienze. Tuttora nella cultura popolare si identifica la psicoanalisi nei concetti ivi descritti: pulsioni, libido, rimozione, zone erogene e via dicendo. In realtà questa teoria era per Freud solo una ipotesi, congegnata sulla base delle conoscenze, proprie e altrui, a quel tempo acquisite, ma da non pochi suoi epigoni fu reificata e considerata una effettiva “scoperta”, anziché una teoria, come tale ipotetica: a tutt’oggi la gente pensa che Freud abbia “scoperto” le pulsioni, la rimozione, la libido e quant’altro, salvo poi criticarne le relative concezioni.


    Fatto è che la psicoanalisi è oggi enormemente cambiata, a livello clinico, dopo cento anni dalla Metapsicologia freudiana, ma questa non è stata sostituita da una nuova e diversa teoria di valore esplicativo, sufficientemente comprensibile e non in contraddizione con le altre scienze, fisiche, biologiche, psicologiche sperimentali, che da vario vertice studiano la mente: e il cervello. Questa mancata esplicitazione, forse per l’ombra del grande Maestro come se la sua opera tale e intatta dovesse rimanere imperitura, ha fatto sì che l’immagine popolare della psicoanalisi rimanesse ancorata a quella della Metapsicologia, reificata come in una icona. Gli psicoanalisti ben conoscono la psicoanalisi attuale, e possono fare a meno di formulare nuove metapsicologie, e ben sanno il valore da attribuire a quella di Freud, ma all’esterno non ce n’è una immagine adeguata.


Il genio di Freud sta nell’aver fondato un metodo, che così ha caratterizzato una nuova scienza, e che si è potuto sviluppare permettendo il grosso attuale progresso della psicoanalisi clinica, con le relative scoperte.. Freud si rendeva ben conto che la sua teoria era solo un’ipotesi provvisoria: nei suoi tardi scritti (1932, 1937) la definì “mitologia” e la chiamo “la Strega”, sottintendendo ironicamente il suo carattere promozionale, oltreché di ipotesi immaginifica. La psicoanalisi è oggi cambiata ma gli psicoanalisti, o meglio le loro istituzioni, non hanno esplicitato che la vecchia Metapsicologia non è più congruente con quello che gli stessi psicoanalisti praticano. Questa mancata esplicitazione, in nome di un religioso rispetto alla memoria del Maestro, nuoce all’immagine popolare della psicoanalisi, rimasta ai concetti di cento anni fa,  oltretutto oggi anche dalla gente comune criticati e considerati poco più che letteratura storica. L’immagine “della gente”, alimentata anche da quanto scienziati di altre scienze della mente promuovono, non è da poco per l’avvenire della psicoanalisi; di cui peraltro si lamenta la crisi.
Occore oggi una nuova metapsicologia, in linea con le altre attuali scienze della mente: il merito di Freud  non ne viene affatto sminuito. Tuttavia le Istituzioni psicoanalitiche, difronte alla metapsicologia freudiana, sembrano di fatto preda di una “resistenza”a esplicitarne la sua obsolescenza, in un clima collettivo che dall’idealizzazione rischia di tramutarsi in una ideologia. Se vogliamo seguire lo spirito di Freud, dovremmo sorpassare la venerazione per la sua opera. 


L’Autore, utilizzando le sue molteplici competenze, di psicoanalista, psicologo sperimentale, neuropsichiatra infantile (www.imbasciati.it) , delinea in questo volume una nuova spiegazione di come nasca, si costruisce, si sviluppi e funzioni la mente umana, dal feto all’età adulta. L’evoluzione della psicoanalisi viene inquadrata nella prospettiva di una integrazione con le altre scienze della mente: scienze cognitive, comportamentali, Teoria dell’Attaccamento, Psicologia Clinica Perinatale, neuroscienze. Su questa base viene formulata e illustrata una nuova metapsicologia, di tipo psicofisiologico, che può inquadrare quello che oggi sappiamo su come funziona la nostra mente